IL MONDO, LO STATO DEMOCRATICO, IL SERENO “Julius Evola”

15,00

IL MONDO
(1924-1925)
LO STATO DEMOCRATICO
(1925)
IL SERENO
(1924)

a cura di Marco Rossi

Julius Evola

COD: 978-88-7557-428-4 Categoria: Tag: ,

Descrizione

Il Volume
Si sa – è quasi un luogo comune – che in certi ambienti cultural-giornalistico-politici quando
si parla di Julius Evola ci si senta in dovere di utilizzare aggettivi qualificativi (anzi squalificativi)
del tipo “nazista” e “razzista”, “fascista” e “antisemita”. Eppure i suddetti ambienti non sospettano minimamente
che la carriera pubblicistica di Evola sia iniziata a metà degli anni Venti del Novecento non
soltanto su riviste esoteriche (Ignis, Atanor, Ultra, Mondo occulto, eccetera), ma anche su importanti
testate dell’antifascismo militante come Il Mondo e Lo Stato democratico! Il giovane studioso men che
trentenne fu dunque inizialmente un antifascista per poi venir corrotto dal bieco regime e diventare un
fervente sostenitore di Mussolini? E che antifascista fu? E perché e percome cambiò, se così effettivamente
fu, idea? O tutto ciò è una balla per riverniciare di fresco l’ambigua carriera del filosofo?
Nulla di tutto questo. L’antologia degli scritti che Julius Evola pubblicò su queste due testate, che
qui viene presentata per la prima volta integralmente e affidata ad uno studioso, Marco Rossi, che se ne
è occupato sin dagli anni Ottanta sulla prestigiosa Storia contemporanea di Renzo De Felice, svela
l’arcano ad uso e consumo di tanti pseudo esperti gonfi di pregiudizi. E qui l’ampio documentato saggio
introduttivo spiega come in realtà vi fu una coerenza di fondo in quella che a prima vista potrebbe
sembrare una incoerenza o un voler voltare gabbana di fronte a eventi politici incalzanti.
Alle collaborazioni su queste due testate si sono aggiunti poi i due unici articoli superstiti (anzi uno
e mezzo) apparsi su un quotidiano romano introvabile nelle emeroteche italiane, Il Sereno, comunque
anch’esso antifascista. Nonostante la cronologia lo dovesse far inserire come primo, lo si è posto per
terzo in quanto c’è una sequenza logica che collega gli articoli evoliani su Il Mondo a quelli su Lo Stato
democratico.
Ecco, dunque, un nuovo tassello per capire sempre meglio l’itinerario intellettuale evoliano, tanto più
significativo in quanto si pone proprio all’inizio della sua carriera.